| NON SARANNO I LICENZIAMENTI A FERMARE LA LOTTA DEI LAVORATORI CONTRO IL SABATO LAVORATIVO, LA PRECARIETA', E PER FORTI AUMENTI SALARIALI
La Fiat (con i suoi complici sindacali e politici) non riusciranno a "tappare la bocca" ai lavoratori delle maggiori fabbriche metalmeccaniche che hanno bocciato il contratto-truffa: dall'Alfa all'Alenia di Pomigliano a Melfi, a Mirafiori. Dalla Fincantieri di Genova alla Ferrari, per fare alcuni esempi.
Il problema del salario, delle pensioni, della sanità e di una sempre più diffusa ed inaccettabile precarietà dei lavoratori sembrano diventati (da tutte le parti) solo argomenti "salottieri". Più che mai appetibili nella farsa della campagna elettorale, ma da "licenziare" quando i lavoratori fanno sul serio e li rivendicano con forza.
E' QUESTO CHE LA FIAT CERCA DI FARE: LICENZIARE LO SLAI COBAS PER FARE ABBASSARE LA TESTA A TUTTI I LAVORATORI.
Con questa scelta l'azienda, e chi la sostiene, si colloca fuori dalla storia ! Vogliono impedire la forte lotta dei lavoratori, che non vogliono più subire, nè vivere, i drammi quotidiani, in cui decenni di connivenze tra aziende e confederali li hanno relegati.
Non vogliamo più essere costretti ad un'esistenza da fame. E' sacrosanta la volontà di non lavorare al sabato dopo una settimana di ritmi infernali...e di salute che se ne và.
Siamo forti della dignità che ci viene dalle lotte dei nostri padri e che ci fa scegliere di non piegare più la testa alle politiche di "elemosina e sottomissione" in cui ci vogliono ingabbiare il padrone ed i suoi sindacati di comodo che si abbuffano sempre di più...sulla nostra pelle.
Ed ecco allora che tentano di criminalizzare i lavoratori di tutta la fabbrica che hanno "rispedito al mittente" un contratto osceno! E la Fiat, consigliata dai suoi lacchè, licenzia lo Slai Cobas, "reo" di aver "capeggiato" la protesta di tutta una fabbrica.
Licenziamenti strumentali e privi di qualsiasi fondamento, come dimostrano le stesse lettere di contestazione, del tutto generiche. Licenziamenti fatti su "suggerimento" di FIOM-FIM-UILM per tenere fuori le liste dello Slai Cobas dalle prossime elezioni delle RSU.
Non ci riusciranno: saranno sconfitti !
Perchè nella nostra fabbrica finalmente qualcosa è cambiata, grazie ad una giovane classe operaia che si sta affrancando dal ricatto e dalle clientele e che è ormai in grado di pesare e contare per decidere ed imporre con la lotta il proprio riscatto.
E lo Slai Cobas è con loro!
Slai Cobas Fiat Auto e terziarizzate - Pomigliano d'Arco 27/02/06
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