SLAI-Cobas - Coordinamento provinciale di Napoli

MARCHIONNE: CI FAI… O CI SEI ?!

… ma ‘accussì ‘e bbuò fa ‘e machine…?!

 

Stamattina, alla giostra motori del montaggio 159, UTE B 10, un lavoratore scivolava sulla pedana in grigliato unta d'olio per mancata pulizia e manutenzione, batteva malamente il capo per terra e rimaneva agganciato per i piedi alla bilancella di trasferimento motori e trascinato dalla stessa sulla linea per diversi metri. L'autoambulanza impiegava circa mezza ora per recarsi nel reparto dove trovava il lavoratore in evidente stato confusionale. Solo dopo l'infortunio la Fiat ha disposto la pulizia del grigliato (che comunque rimane non a norma) da parte della De Vizia.

 

L'altro ieri al montaggio 147 - turno B, UTE B 4, ennesimo grave infortunio: vittima un giovane interinale costretto ad adoperare un avvitatore fuori norma che (come la prevalenza di tali attrezzi in uso al montaggio 147) presentava la manomissione dello spinotto di fermo della boccola di serraggio delle viti, dispositivo irresponsabilmente sostituito dalla Fiat con un pezzo di ferro filato le cui sporgenze hanno ‘avvitato' il guanto e la mano sinistra del lavoratore sull'attrezzo procurandogli gravi lesioni. Dopo l'infortunio la Fiat ha sostituito il ferro filato con del… nastro gommato (Stanlio ed Ollio avrebbero fatto di meglio): grave risulta inoltre che nessuno degli RLS sindacali presenti si sia scandalizzato più di tanto delle ripetute manomissioni aziendali.

 

Martedì scorso, montaggio 159, si è rotto per l'ennesima volta il meccanismo di caricamento vetture in linea (c.d. discensore – UTE B 7) e la produzione si è fermata dalle ore 7.00 alle 11.00.

 

Dallo scorso venerdì 15 giugno è ferma la linea 120 del reparto presse (imbutitura stampaggio fiancate 159) ed ancora gli stampi non si riescono a riparare e le fiancate da assemblare vengono da Torino.

 

Al montaggio 147 si riesce a deliberare appena il 10% delle vetture finite: il rimanente 90% è incompleto o difettoso (parti mobili di stampaggio e lastratura, bolli di verniciatura, pezzi da montare mancanti non forniti in tempo dalle ditte dell'indotto ecc.). Stessa situazione al montaggio 159 dove tra l'altro si scartano tra le 50 e le 80 vetture finite per turno.

 

La lastratura, anche col turno di notte, non è in grado di alimentare i programmati livelli produttivi per il montaggio, e la progressione dei modelli vettura è inoltre fuori mix sottoponendo i lavoratori ad ulteriori e gravi disagi e faticosità non calcolati dai tempi dei cartellini di saturazione individuale.

 

La fabbrica cade a pezzi, il 60 % degli addetti al montaggio è affetto da gravi patologie professionali da sforzo prolungato: è inqualificabile la pretesa aziendale di ulteriori tagli dei tempi di lavoro (dalla prossima settimana vogliono aumentare la produzione in 147 a parità di organico) e sabato lavorativo fisso per continuare a coprire a 'spese dei lavoratori' intollerabili magagne aziendali: i lavoratori hanno già dato e ora devono avere: oggi è la Fiat che deve dare! Con seri investimenti economici per riammodernare e mettere in sicurezza gli impianti (vecchi quasi 40 anni), confermando subito tutti i giovani lavoratori precari, con nuove assunzioni a compensazione degli oltre 1000 lavoratori usciti in mobilità-pensionamento negli i ultimi 3 anni. Solo così si potranno ottenere risultati strategici, utili e stabili. Il resto sono chiacchiere!

 

 

Sabato 23 giugno 2007

SCIOPERO

per tutto il turno di lavoro in Fiat e terziarizzate

 

Slai Cobas Fiat e terziarizzate - Pomigliano, 21/6/2007

 

 


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