SLAI-Cobas - Coordinamento provinciale di Napoli

CONTRATTO METALMECCANICI:

RISPEDIAMOLO AL MITTENTE !

 

… i bilanci del gruppo Fiat vanno bene… quando si penserà ai salari dei lavoratori ? Lo ha dichiarato lo scorso 31 gennaio alla stampa Gianni Rinaldini, segretario generale delle Fiom, pochi giorni dopo aver firmato (con i suoi colleghi di Fim e Uilm) l'accordo di ‘miseria e flessibilità' per i metalmeccanici… MA E' SCEMO... O VUOLE PRENDERCI PER IL C…??

 

Già da mesi si sapeva che, tra gennaio e settembre 2005, la Fiat ha realizzato ben unmiliardotrecentotrentaseimilioni di euro di utili netti … allora delle tre l'una: o Rinaldini si è fatto fregare dai padroni, o è scemo… o ha fregato i lavoratori! In tutti i casi non può certo pretendere gli applausi dei lavoratori !

 

UN CONTRATTO DI MISERIA E FLESSIBILITA'

 

Sulla già vergognosa piattaforma contrattuale varata a febbraio 2005 non si parlava di orario plurisettimanale e tanto meno di apprendistato, ma solo di ‘briciole' salariali. Ciononostante hanno firmato : quattro spiccioli di aumento salariale , in 2 anni ed in 3 comode rate per i padroni (con il prolungamento della vigenza contrattuale che riduce ancora del 20% i miserabili aumenti). Orario plurisettimanale (fino ad oggi applicato alle sole aziende di comprovata stagionalità, ad esempio una fabbrica di climatizzatori o ventilatori) per costringerci al sabato lavorativo obbligatorio quando le aziende avranno interesse ad aumentare la produzione (ed alla settimana corta a 32 ore pagata dai lavoratori al posto del ricorso alla cassa integrazione). Apprendistato , che non combatte ma accetta e peggiora la precarietà dei giovani in fabbrica senza combatterla, consolidando e riaffermando i famigerati ‘pacchetto Treu e legge Biagi': i giovani entreranno in fabbrica come ‘garzoni di barbiere' e saranno sottoposti ad un lungo periodo di pressioni e ricatti (fino a 60 mesi - pagati al I livello a sola paga contrattuale, potranno stare a casa e senza retribuzione per 1 anno ecc.), senza nessuna garanzia di essere successivamente assunti in pianta stabile. E già oggi i lavoratori precari sono collocati ai margini di ogni possibilità di sindacalizzazione, perché rischiano il posto se cercano di ribellarsi.

 

Chi ha firmato questo contratto - e chi lo appoggia - sceglie ancora una volta di non cambiare le cose, rilanciando la devastante politica della concertazione a difesa degli interessi padronali e a discapito di quelli operai:

 

ADESSO LA PAROLA PASSA AI LAVORATORI !

 

Slai Cobas Fiat Auto e terziarizzate

– Pomigliano d'Arco, 13/2/2006

 


[Torna alla Home Page]