SLAI-Cobas - Coordinamento provinciale di Napoli

Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale  

S.L.A.I. cobas

 

 

Malpensa - Pomigliano

alla stessa rappresaglia contro i lavoratori

contrapponiamo la stessa lotta di tutti i lavoratori

 

Gli 8 licenziati dell'Alfa Sud e TNT di Pomigliano e il coordinamento provinciale di Napoli dello Slai Cobas esprimono la loro piena e incondizionata solidarietà ai licenziati dell'aeroporto di Malpensa.

I due licenziamenti dei delegati dello Slai Cobas ai Malpensa hanno le stesse motivazioni di quelli fatti dalla Fiat a Pomigliano.  

In entrambi i casi il padronato ha voluto intimidire tutti i lavoratori, per impedire la crescita della mobilitazione operaia. In entrambi i casi si è trattato di rappresaglia contro chi ha avuto "l'ardire" di difendere le proprie condizioni di lavoro e i propri diritti.

A Malpensa, come a Pomigliano, i lavoratori si stanno muovendo contro condizioni di lavoro sempre più pesanti e pericolose (anche in violazione della Legge 626 sulla sicurezza), nonché contro una precarizzazione che, a Malpensa, coinvolge oltre il 50% degli addetti, in aperta violazione di leggi e contratti che dovrebbero "regolare" quella vera e propria schiavitù che è il lavoro interinale.

Entrambi i delegati licenziati a Malpensa sono stati colpiti perché tentavano di far valere il loro diritto/dovere di tutelare la propria sicurezza e quella dei loro colleghi. In più l'ultimo licenziamento dell'1.4, non causalmente, è stato comunicato con un telegramma il giorno dopo la vittoriosa iniziativa di lotta di 700 lavoratori della Malpensa i quali, con una assemblea permanente dalle 15 alle 21 del 31.3, hanno costretto la SEA a ritirare i trasferimenti di 50 lavoratori dalla Sea all'ATA.

Gli 8 licenziati di Pomigliano sono a fianco dei licenziati di Malpensa, chiedono l'immediato ritiro dei provvedimenti di rappresaglia sindacale e invitano tutti i   lavoratori dell'aeroporto a continuare la mobilitazione contro la privatizzazione e lo smembramento della SEA,  

  • per l'eliminazione del precariato con il passaggio di tutti i lavoratori a tempo indeterminato
  • per forti aumenti salariali
  • per condizioni dignitose e sicure di lavoro
Mobilitazione che è l'unico modo per difendere effettivamente tutti i lavoratori colpiti dalla repressione padronale.

 

Gli 8 licenziati di Pomigliano e lo Slai Cobas di Napoli

 

Pomigliano d'Arco, 8.4.2006


 


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