SABATO 13 MAGGIO ASSEMBLEA NAZIONALE A ROMA
SU SALARIO, PRECARIATO, DEMOCRAZIA NEI POSTI DI LAVORO E CONTRO LA REPRESSIONE E I LICENZIAMENTI
Il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro è la realtà quotidiana per milioni di lavoratori che cominciano però a ribellarsi a questa situazione.
In Francia, a Milano, a Roma, a Palermo, a Pomigliano d'Arco, solo per fare alcuni esempi, le iniziative di lotta sono altrettanti ed importanti segnali rappresentativi di una diffusa volontà di resistenza e controffensiva che si va affermando.
Queste lotte, sia pur importanti, rischiano di ripiegare su se in mancanza dei necessari e reciproci collegamenti, di una rete nazionale organizzata, di obiettivi e momenti unitari di lotta che ne favoriscano la generalizzazione e la durata. Bisogna fare un salto di qualità per contrastare le politiche antiproletarie del governo di centrosinistra che sono in continuità sostanziale col governo di centrodestra che continueranno a indebolire e fiaccare i lavoratori condannandoli al ricatto della precarietà e ad un orizzonte fatto di sotto-salario e sotto-diritti legato ai processi sempre più estesi di privatizzazione: una vera e propria guerra contro i lavoratori e le masse popolari. A questa guerra non dichiarata si aggiunge il vero e proprio conflitto militare contro i proletari e le masse oppresse dall'imperialismo.
L'Assemblea Nazionale di Roma di sabato 13 maggio, a Roma, ore 9.00 VIA AURELIA, 476 - AULA MAGNA (presso Casa Generalizia Istituto Fratelli Scuole Cristiane) a 100 metri dalla fermata METRO “CORNELIA” – LINEA A – direzione Battistini vuole aprire un confronto per contrapporsi a tutto questo e gettare le basi per la ricostruzione “dal basso” di un reale movimento di massa e di classe che rompa i confini della singole categorie e vada oltre le lotte di “resistenza”. Un movimento su temi ed obiettivi anticonsociativi ed intercategoriali che, facendo leva sulle situazioni concrete di lotta oggi in corso, sappia intervenire ed aggregare i lavoratori ed i settori sociali che ai lavoratori fanno riferimento sulle questioni fondamentali:
salari adeguati ai bisogni reali (aumenti consistenti ed egualitari, recupero automatico dell'inflazione reale, rivalutazione delle pensioni ecc.) e garanzia del salario
lotta alla precarizzazione (abrogazione del pacchetto Treu e della Legge 30 e stabilizzazione dei lavoratori atipici)
abrogazione del monopolio della rappresentanza conferito a Cgil-Cisl-Uil dalle controparti padronali per una reale democrazia sindacale nei luoghi di lavoro
contro i licenziamenti, la repressione e la criminalizzazione del conflitto sociale
ritiro delle truppe da tutti gli scenari di guerra.
Invitiamo a partecipare tutti gli organismi sindacali, politici e territoriali, alle realtà di lotta e a tutti coloro che si oppongono alle politiche concertative ed allo sfruttamento
Centro documentazione Le radici e le ali – Aversa, Collettivo Red Link, Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC), Coordinamento Lavoratori
Comunisti, Area Programmatica PRC - Progetto Comunista S.L.L. - Ponticelli (NA), Federazione Regionale Campana dell'RdB/CUB, Libreria Quarto Stato - Aversa, Progetto Comunista (ROL), Partito d'azione comunista – Napoli, SLAI-Cobas Coordinamento provinciale di Napoli.
Adesioni al percorso per una mobilitazione unitaria, condivisa e permanente su salario, precarietà e democrazia nei posti di lavoro
Agonistikes Kinissis (Movimenti di lotta nelle università e nelle scuole tecniche di Grecia) - Grecia,
Area Programmatica PRC - Progetto Comunista,
Centro di Iniziativa Proletaria "G. Tagarelli" - Sesto San Giovanni,
Centro Sociale coordinamento per i diritti sociali – Napoli,
Cobas Comune di Ercolano (Na),
Comitato di Lotta Internazionalista - Torino,
Comitato Lavoratori della Nuova Sinistra (Nar) - Grecia,
Coordinamento di lotta per il lavoro - Napoli,
Gruppo Comunista Rivoluzionario,
Il picchetto - foglio del triveneto per la resistenza dei lavoratori,
Pagine Marxiste,
Partito d'azione comunista - Napoli
Copromotori e compartecipi con lo Slai Cobas dell'assemblea nazionale del 25 Marzo 2006 a Napoli sono stati :
Alternativa sindacale - Melfi
Assemblea Coordinata e Continuativa Contro la Precarietà - Roma,
Area Antagonista Campana,
Campo Antimperialista,
Centro documentazione Le radici e le ali - Aversa,
Centro Sociale Autogestito Vittoria - Milano,
Collettivo Internazionalista - Napoli,
Collettivo Precari Atesia - Roma,
Collettivo Corrispondenze Metropolitane - Roma,
Collettivo Prendiamo la parola - Comune di Milano,
Collettivo Red Link,
Collettivo redazionale di Teoria & Prassi,
Comitato Iraq libero,
Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC),
Confederazione Cobas,
Coordinamenti contro lo scippo del tfr e la precarietà
Coordinamento Lavoratori Comunisti,
Coordinamento Lavoratrici e Lavoratori Roma Ovest (Claro),
Corsisti SLL - Ponticelli (NA),
Disoccupati e Precari RdB,
Federazione Regionale Campana dell'RdB/CUB,
FGCI Bergamo,
Laboratorio resistenza sulla guerra - Roma,
Laboratorio sociale la talpa
l'Altra Lombardia SU LA TESTA
Libreria Quarto Stato - Aversa,
Precari Asu e Puc Enti Locali della Sicilia,
Presidio di lotta contro l'inceneritore - Acerra,
Progetto Comunista (ROL),
Redazione di Roma Operai Contro-ASLO,
Redazione Legittima Difesa di Umbria e Toscana,
Sincobas Rsu Mirafiori Torino
SLL - per il sindacato di classe – Napoli
Unione Sindacale Italiana
Sostegno e solidarietà ai lavoratori licenziati di Napoli sono stati anche espressi da:
Associazione per la liberazione degli Operai (ASLO)
A.L. Cobas
Centro Sociale Officina 99 - Napoli
Cobas Scuola
Comitato Immigrati in Italia- Roma
Congresso Regionale della Federazione RdB/CUB Liguria
CUB FLMUniti Pomigliano
CUB-SALLCA Napoli
CUB Vicenza
I lavoratori del Cobas-Ansaldo, Sesto San Giovanni
Laboratorio Ska - Napoli
L'assemblea dei lavoratori Italcementi di Vibo Marina
Progetto Comunista - sinistra del PRC
PMLI - Campania
RdB/CUB Sanità - Pisa
S.N.A.TE.R. Segreteria Regionale Campania
Taxiki Poreia (Marcia della classe operaia) - Grecia
==========================
Allo SLAI COBAS
Cari compagni, care compagne,
Con l'avvio delle trattative per le cariche istituzionali e i ministeri il governo Prodi comincia a delinearsi nella sua natura antioperaia, nel contempo iniziano le danze della nuova stagione concertativa con Cgil, Cisl, Uil e Confindustria.
L'affidamento del ministero dell'economia al banchiere Padoa Schioppa, l'annuncio di una prossima manovra finanziaria per l'inizio del rientro del debito e del deficit pubblico evidenziano come i primi passi del governo Prodi saranno improntati, come scritto nel programma dell'Unione, a una politica di “lacrime e sangue” a carico dei lavoratori e le masse popolari. Una politica finalizzata al rilancio del capitalismo italiano nei mercati internazionali.
Il PC-Rol ritiene che contro il governo Prodi e la borghesia è necessario costruire il più largo fronte unitario di lotta che abbracci, in una vertenza unificante, tutti i settori e i comparti del lavoro salariato e dei disoccupati, il sindacalismo di classe e i movimenti di questi anni. In questa prospettiva abbiamo elaborato una piattaforma di rivendicazioni immediate e transitorie.
La proposta di una manifestazione larga ed unitaria contro le prime misure finanziarie annunciate dal governo Prodi, per la difesa del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni, contro le leggi precarizzanti, per la democrazia nei posti di lavoro ci trova concordi e partecipi.
Pertanto accogliamo favorevolmente l'invito rivoltoci e parteciperemo con una nostra delegazione all'assemblea di sabato 13 maggio a Roma.
27 aprile 2006
Saluti comunisti rivoluzionari,
p. il Comitato Centrale di Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori,
Antonino Marceca
==========================
CONTRO TUTTI I LICENZIAMENTI POLITICI COSTRUIAMO UN PERCORSO DI UNIFICAZIONE DI TUTTE LE LOTTE
Da molti mesi una lunga striscia di licenziamenti politici attraversa l'Italia… Passata la "sbornia" della campagna elettorale, in tutta Italia i lavoratori devono tornare a confrontarsi con la dura realtà dei fatti.
Nelle ferrovie, nei cantieri e nelle telecomunicazioni, nel settore aereoportuale (vedi Milano-Malpensa), in Atesia, nella Fiat-Alfa di Pomigliano, in varie altre realtà, le aziende (anche quelle pubbliche) cercano di piegare la testa e spezzare la resistenza di quei settori di lavoratori che, "a macchia di leopardo" e fra mille difficoltà, reagiscono all'attacco portato avanti – dentro e fuori i singoli posti di lavoro – dal padronato e dai suoi governi.
Questa lunga serie di licenziamenti politici non è di certo un fulmine a ciel sereno. Nel momento in cui la Confindustria ha ottenuto dalla coalizione di centro-sinistra, la promessa di riduzione di 5 punti del costo del lavoro (quella di centro-destra ne prometteva 3), occorre che i lavoratori siano sotto controllo perché non cerchino di approfittare dei margini che si aprono per conquistare i recuperi salariali bloccati da oltre un decennio. L' “alleanza dei produttori” deve funzionare nel senso che i lavoratori portato i voti, e le aziende avranno i soldi: quel che è ancora da decidere è su quali dei servizi i lavoratori dovranno pagare di più, per i pochi soldi che si troveranno in busta paga e/o quale possibile “tosatura” debbono fare sul “ceto medio”.
L'inasprirsi della repressione, gli attacchi ai lavoratori immigrati, i licenziamenti mirati, sono gli strumenti politici coi quali si cerca di spezzare, anche in chiave preventiva, ogni velleitaria possibilità di resistenza ai processi reali che intaccano le condizioni di lavoro e di vita dei proletari.
In questo quadro, non bisogna mai stancarsi di ripeterlo, il succedersi al governo delle coalizioni di centro-sinistra e di centro-destra hanno rappresentato (e non poteva essere diversamente) esclusivamente un'alternanza di blocchi sociali e uno scontro di interessi all'interno della borghesia, ma mai una reale alternativa, poiché, su tutte le questioni politiche fondamentali, entrambe le coalizioni rappresentano gli interessi, di classe e perciò generali, delle diverse frazioni borghesi del grande capitale.
E' un fatto evidente ed emblematico che negli ultimi mesi di campagna elettorale anche le forze "di sinistra" della coalizione di opposizione abbiano eseguito una chiara inversione a destra, non solo sul piano dei contenuti politici, ma anche su quello del rapporto con le lotte sociali, chiudendo tutti gli spazi e togliendo a queste ogni minima sponda (sia pure solo apparente) e persino dismettendo i toni barricadieri (mai comunque seguiti dai fatti).
PRC, PDCI, sinistra DS e Verdi, fedeli alla linea politica che tende a far credere ai proletari che vi è la possibilità di condividere i propri interessi con quelli del grande capitale, hanno fatto proprie le esigenze della coalizione, sia con lo scopo di intercettare il voto dei "settori moderati", sia soprattutto per fare opera di “pompieraggio” tra i lavoratori in previsione del nuovo governo Prodi.
In questo contesto si deve leggere anche, per esempio, la questione dei licenziamenti di Pomigliano: la direzione nazionale della FIOM, sinistra sindacale sostanzialmente organica al centro-sinistra, ha aperto la strada a questi licenziamenti “denunciando” alla magistratura gli operai colpevoli di aver contestato il contratto. Ovviamente nessuna forza politica ha voluto rompere il muro di assoluto silenzio dietro cui i media hanno seppellito questa vicenda. In compenso il giorno prima dell'assemblea sui licenziamenti, promossa il 25 marzo a Napoli dallo SLAI Cobas, Bertinotti ha incontrato l'Unione Industriale della Campania.
Il susseguirsi dei licenziamenti ed il livello assolutamente insufficiente delle nostre risposte ci pone ancora una volta di fronte al più elementare e basilare dei problemi politici: ogni lotta, se isolata, e' destinata alla sconfitta, dunque bisogna trovare la strada per unificare in un unico fronte tutte queste lotte di resistenza. Bisogna saper fare un salto di qualità.
Non vogliamo certo preconfezionare ricette, né vogliamo cavarcela con le “classiche” formulette di rito. E' un fatto però che da parte di alcuni di questi settori conflittuali (e ci riferiamo alla manifestazione romana per l'unità delle lotte sociali del 31 marzo e all'assemblea di Napoli del 25 marzo sui licenziamenti) si sono espresse delle spinte reali che vanno in direzione della costruzione di un percorso di ricomposizione delle lotte.
Riteniamo quindi utile associarci pubblicamente alla proposta fatta dallo SLAI nazionale e dai compagni licenziati di Pomigliano; bisogna arrivare, prima possibile, ad una assemblea nazionale in cui si discuta:
- la costruzione di passaggi condivisi e reali di un percorso di unificazione delle lotte, a partire dal problema della definizione di una piattaforma rivendicativa da promuovere sia nei luoghi di lavoro sia sul territorio;
- la costruzione di una risposta a tutti i licenziamenti politici unitaria ed efficace, che veda come uno dei primi passaggi quello di una manifestazione nazionale da tenersi il prima possibile e poi la costruzione di comitati unitari di lotta;
Una assemblea che riesca a vedere partecipi tutte le forze che si muovono concretamente su un piano anticoncertativo e di rilancio del conflitto di classe, superando le barriere e gli steccati delle reciproche appartenenze sul terreno di una forte rivendicazione salariale, per l'abolizione della legge 30, di opposizione a tutto ciò che favorisce la precarizzazione del lavoro , per una reale democrazia sindacale nei posti di lavoro, contro la repressione dei militanti sindacali e politici e per una reale autonomia di classe.
SOLIDARIETA' CONCRETA E INCONDIZIONATA
A TUTTI I LICENZIATI POLITICI !
COSTRUIAMO UNA ASSEMBLEA NAZIONALE
PER INIZIARE UN PERCORSO DI UNIFICAZIONE DI TUTTE LE LOTTE !
GCR- Gruppo Comunista Rivoluzionario - lav_com@tin.it
Pagine Marxiste - redazione@paginemarxiste.it
Corrispondenze Metropolitane - cmetropolitane@yahoo.it
Comitato di Lotta Internazionalista – Torino - francescolt@libero.it