non
per giustificare le foibe
ma
per non dimenticare cosa hanno avuto a monte esattamente come
non dimentichiamo quello che hanno a monte ....... gli orrori
di oggi in Iraq
Dal
convento francescano consacrato alla Trinità, situato sulla collina
di Petricevac, alla periferia di Banja Luka, gli ustascia, capeggiati
dal frate francescano Vjekoslav (Tomislav) Filipovic, partirono
per trucidare la popolazione serba dei villaggi di Drakulic, Motike
e Sargovic. Il 7 di febbraio del 1942, in sole dieci ore, sono
stati uccisi 2.750 serbi, tra le vittime 500 bambini. Il pogrom
iniziò all'alba. Nella vicina miniera di Rakovac vennero assassinati
37 minatori a picconate. Il culmine della mostruosità fu raggiunto
più tardi nella scuola locale: 60 bambini vennero trucidati davanti
alle loro maestre. Successivamente Frà Filipovic diventò il direttore
del campo di concentramento di Jasenovac, principale lager del
regime ustascia di Ante Pavelic, dove, tra il 1941 e il 1945,
sono stati sterminati all'incirca settecentomila persone tra serbi,
ebrei, rom e dissidenti politici. Al suo processo il francescano
Filipovic, soprannominato Frà Satana, si vantò di aver ucciso
oltre quarantamila prigionieri.