Il
giornalista e scrittore Maurizio Blondet ha rilasciato una intervista
telefonica che è stata mandata in diretta radio sull'emittente
locale del Veneto, Radio Gamma 5 (94,00 MHz).
Un estratto di tale intervista.
D:
Si parla sempre più spesso di tecnologie in grado di intercettare
fax, cellulari, e perfino e-mail. Addirittura di satelliti militari
in grado di fotografare qualunque cosa, eppure, il pericolo numero
uno al mondo non si trova. Ma che fine ha fatto Osama bin Laden,
e a chi giova la sua esistenza e i suoi videoproclami?
R: E' abbastanza evidente: Bin Laden era un agente della CIA almeno
fino al 1999 ed è sospettato di aver fatto uccidere (su richiesta
della stessa CIA) in agosto del 2001 (quindi un mese prima dell'11
settembre) il generale afgano Mossud, che poteva unificare l'Afghanistan.
Quindi è probabile che lui sia tuttora un uomo che lavora per
i servizi segreti americani, fingendo di essere loro nemico. Oramai
Bin Laden manda solo delle videocassette, e da due anni non ha
fatto una sola telefonata con il satellitare, perché qualunque
tipo di conversazione, di comunicazione, oggi può essere controllata.
Addirittura qualunque movimento finanziario. Gli americani hanno
un software, che si chiama Promis, che serve appunto a controllare
ogni tipo di movimento finanziario sospetto e anche non sospetto.
Loro negano di usarlo, ma in realtà, visto che ce l'hanno, non
si capisce perché non dovrebbero usarlo. E allora Bin Laden come
fa a comandare al-Qaeda senza nessun tipo di comunicazione? Nel
mio libro: "Osama bin Mossad" ho fatto un'ipotesi che alla fine
- magari tra una quindicina di anni di guerre - vedrà Osama come
il Grande Califfo della Mecca, in una Arabia Saudita divisa in
due parti: quella petrolifera e democratica (come l'Iraq!) e l'altra
della Mecca, intoccabile luogo santo. Oggi, i suoi videoproclami,
hanno l'obiettivo di mantenere vivo questo senso di terrore. Il
libro che spiega tutto è "1984" di George Orwell, dove si racconta
di una guerra che forse non esiste nemmeno, che però tiene tutta
la popolazione sotto l'impero del terrore e rende necessario un
governo autoritario, la gestione segreta dello Stato, ecc. ecc.
Andrebbe però riletto attentamente, perché lo abbiamo sempre fatto
come la metafora dell'impero sovietico, ma adesso sta diventando
la metafora dell' impero di Bush!
D:
Nel suo libro, "11 settembre: colpo di stato in USA" lei parla
di un vero e proprio colpo di stato interno all'America, portandone
le prove. Da quel giorno il mantra ripetuto continuamente dai
media è che "il mondo non è più lo stesso". Quel colpo di stato,
cosa effettivamente ha cambiato?
R: Se nel 1997 vi avessero detto che l'America aveva delle basi
militari permanenti in Afghanistan, in Azerbaijan, in Georgia
(cioè nel cortile di casa della Russia), avremmo detto che erano
pazzi. Invece proprio nel 1997 esce il libro di Zbigniew Brzezinski
(Consigliere della Sicurezza Nazionale, uomo della Commissione
Trilaterale e del CFR), dal titolo: "La grande Scacchiera", nel
quale dice esattamente quello che sta avvenendo oggi. Per esempio
che l'America deve comprare quella zona dell'Asia Centrale (di
influenza russa e non sovietica, perché anche gli Zar erano lì)
per sottrarla alla Russia in modo che quest'ultima torni a diventare
una micropotenza asiatica. L'Ucraina è il trait-union tra Occidente
e Oriente e la rete di passaggio di tutti gli oleodotti centroasiatici.
Tutto ciò sta avvenendo! Ma avevano bisogno di un pretesto che
allarmasse abbastanza la popolazione americana per cominciare
questa nuova avventura bellica. E il pretesto è stato l'11 settembre
2001. Anche questo era previsto nei documenti dei necons, scritti
almeno 5 anni prima, in cui si diceva chiaramente che sarà necessaria
una nuova Pearl Harbor... E infatti Pearl Harbor è avvenuta, grazie
ad un agente della CIA che è Bin Laden! Ma la cosa incredibile
è che queste cose vengono chiamate cospirazionismo, complottismo.
Nei miei libri porto dei dati di fatto e vorrei essere smentito
su questi dati.
D:
In novembre abbiamo assistito alla vittoria di George Walker Bush
sul fratello di loggia John Kerry. Ci sarebbero tante cose da
dire sulla votazione elettronica in Ohio, ma quello che non capisco
è come Kerry, non abbia vinto. Anche lui avrebbe fatto gli interessi
delle multinazionali, della lobbies delle guerre e pure quelli
di Israele. Quali giochi si nascondono dietro questa elezione?
R:
La mia sensazione è che Kerry non abbia nemmeno provato a vincere
le elezioni, nel senso che glielo hanno ordinato dalla centrale
che comanda tutti e due i fessacchiotti (Kerry e Bush sono solo
dei figuranti). Siccome bisognava veicolare l'idea che l'America
è ancora una democrazia, gli hanno ordinato di fare lo sfidante
(democratico). Ma come si è visto, ha fatto a mala a pena una
campagna elettorale di sole 3 settimane, con un messaggio di questo
tipo: "Io farò meglio le stesso cose che Bush sta facendo". Cioè
le guerre. Non si capisce perché bisognava votare lui! Tutto ciò
ovviamente è telecomandato: entrambi fanno parte della società
segreta Skull and Bones, dell'Università di Yale, da dove escono
i funzionari e i responsabili dei governi segreti americani. E'
tutta una finzione, e infatti Putin che è lucido in questo, dice
che preferisce Bush a Kerry, perché Bush almeno fa le cose in
modo talmente brutale da alienarsi delle simpatie. Per l'Europa,
se avesse vinto Kerry sarebbe stato più difficile dire di no,
avremo dovuto dargli più truppe militari per l'Iraq e in futuro
per l'Iran. E' chiaro che questi non si vogliono fermare all'Iraq,
ma Iran, Siria e Arabia Saudita.
D:
Le ho chiesto questo, perché a Stresa, sul lago di Como, in giugno
scorso si è riunito il Bilderberg e mi sembra che avessero deciso
per Kerry e per il suo vice Edwards..
R: George Soros era a favore di Kerry. Quello che dice è perfettamente
vero. Il Bilderberg è un gruppo formato da americani ed europei:
è la Commissione Bilaterale per intenderci, e loro vedono con
allarme questo scollamento fra l'amministrazione Bush e l'Europa.
Vorrebbero fare le cose che fa Bush ma con la partecipazione dell'Europa,
cioè vogliono avere una fetta di torta, perché alla base di alcune
di queste letture, c'è il possesso delle fonti petrolifere. Sono
molto allarmati che l'Europa diventi una specie di satellite degli
USA. Però questo gruppo (i Bilderberg) è stato completamente glissato
dai neocons, che sono tra le altre cose, anche messianici, quindi
non pensano che le alleanze servano, perché hanno il "favore divino".
D:
Pochi giorni fa Colin Powell è stato sostituito dalla pantera
nera Condolizza Rice. Se non sbaglio, la Colomba di Washington
aveva intenzione di usare il suo credito internazionale per mettere
un po' in riga la politica estremista di Sharon. E' stata questa
la causa del suo licenziamento o c'è dell'altro?
R:
Pare che sia stata proprio questa. Colin Powell ha fatto delle
figure umilianti in giro per il mondo, ma avrebbe potuto ergersi
come eroe di un'altra America, opponendosi a Bush, e invece, ha
fatto il servo. Pensate che lo chiamano lo "Zio Tom". Siccome
sono sicuri di governare per altri quattro anni, hanno sbattuto
fuori il burattino che non gli serviva più. E questo è molto grave
perché va su Condoleeza Rice che è praticamente la badante di
Bush. Bisogna aver chiaro che Bush è un uomo con gravi problemi
psichiatrici: ex alcolizzato, ex cocainomane, e che quindi è un
uomo facilmente manipolabile e manovrabile. Non è lui l'attore,
il protagonista, è soltanto il figurante. I veri capi appaiono
essere Dick Cheney (il vice presidente), e Donald Rumsfeld (il
capo del Pentagono). Se c'era un uomo che doveva essere licenziato
dopo le elezioni era proprio Rumsfeld, perché ha fatto dei disastri
militari in Iraq.e invece è stato mandato via Powell. Questo indica
un indurimento e vedremo delle cose ancora più terribili nei prossimi
anni molto probabilmente.
D:
Che ruolo ha il paparino George Herbert Walker Bush, massone del
33° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato?
R:
Papà è probabilmente l'iniziatore dell'aspetto, non messianico
ma cinico di questa politica. E' il capo di un fondo d'investimento
molto speciale, che prima dell'11 settembre ha fatto incetta di
azioni delle imprese militari, sia americane che europee. Quindi
sono quelli che guadagnano di più dalle guerre fatte dal figlio.
Questo è un altro conflitto d'interessi gigantesco: ogni volta
che Bush figlio fa una guerra, Bush padre ci guadagna! D: L'Iran
è al primo posto nella lista degli stati canaglia. Dal 2000 ha
iniziato a incamerare euro al posto di dollari, e questo ha dato
molto fastidio all'economia USA, per non parlare poi della fornitura
di gas naturale per 100 miliardi di dollari alla Cina, contravvenendo
alla legge sull'embargo. Che tipo di politica metterà in atto
l'amministrazione statunitense nei confronti dell'Iran? R: C'è
una questione da parte di Sharon di attaccare l'Iran. La cosa
però non è semplice perché l'America è sfiatata dall'occupazione
dell'Iraq. Bisognerà vedere cosa farà: se instaurerà la leva obbligatoria;
se potrà fare guerra senza far rivoltare i cittadini americani;
se per convincere il popolo bisognerà fare un altro attentato
di al-Qaeda ancora più sanguinoso, come si teme, in modo da trascinare
l'intero paese nella guerra all'Iran. L'Iran è un paese difficile
perché ha 70 milioni di abitanti, è molto più vasto dell'Iraq
e qualche tipo di copertura militare, russa e molto probabilmente
cinese, dati i rapporti economici molto stretti che si sono stabiliti
tra Cina e Iran. Con un mega-contratto da 100 miliardi di dollari
di gas in 25 anni, infatti la Cina si è accaparrata una parte
della sicurezza energetica. Se adesso l'Iran viene attaccato sono
proprio gli interessi cinesi che vengono aggrediti. Non dimentichiamo
anche che tutta l'operazione sull'Ucraina è un'operazione americana
(come quella di George Soros in Georgia). Si vuole praticamente
sottrarre a Putin l'egemonia dell'area, perché sia la Russia che
l'Ucraina hanno le armi atomiche. Quelle ucraine sono sotto controllo
USA, attualmente. Quindi se si arriva a una guerra civile.
D:
Volevo domandarle proprio questo: cosa sta succedendo esattamente
in Ucraina?
R:
Praticamente l'idea è quella di portare l'Ucraina sotto l'influenza
della sfera USA. Non europea o occidentale, ma americana! Questo
crea dei gravi problemi a Putin. Per fare un esempio: Putin ha
una flotta nel Mar Nero, e se l'Ucraina diventa ostile, non è
più collegato con essa. Per non parlare dei numerosi oleodotti
russi, che oggi forniscono petrolio all'Europa, che passano proprio
per l'Ucraina! Da qui l'interesse USA di controllare questi oleodotti,
perché in quella zona il petrolio non ha collegamenti con il mare.
Quindi è un esproprio che si vuole tentare contro Putin. In questa
fase egli è aggredito e non aggressore. Anche l'attentato sanguinosissimo
di Beslan contro i bambini è stato chiaramente indicato da Putin
(che è un agente del KGB e quindi sa benissimo come avvengono
queste cose.): i terroristi sono solo strumenti della Roma che
sta sul Tamigi e sul Potomac, che vuole dividere per imperare,
come faceva la Roma antica. Sono poteri petroliferi di Londra
e Washington che hanno scatenato i terroristi cosiddetti islamici.
Se poi si va a vedere chi è capo di quei terroristi ceceni, Basayev.
Egli è stato il capo delle guardie del corpo del più importante
e ricco degli oligarchi russi Boris Berezovsky, colui che si è
accaparrato tutti i beni minerari della Russia. Putin in pratica
se li sta riprendendo perché questi non li hanno pagati. Pensate
alla Yucos, che è di proprietà di un oligarca russo Komarovsky,
il quale l'ha comperata per 200 milioni di dollari ai tempi delle
privatizzazioni, con soldi prestati dalla famiglia Rothschild.
Oggi la Yucos vale in borsa 17 miliardi di dollari!
D:
Cambiando totalmente discorso, m'incuriosisce molto uno dei suoi
ultimi libri, dal titolo: "La strage dei genetisti". Può spiegarci
cosa intende per strage di genetisti?
R:
Dopo l'11 settembre misteriosamente sono morti in vari incidenti
- che sono per la maggior parte omicidi - venticinque forse ventisei
genetisti che si occupavano di armi genetiche, batteriologiche
e con manipolazione militare del DNA. Non si capisce bene cosa
stia succedendo, ma è probabile che sia in corso una guerra segreta
su questi tipi di armamenti, le cui ricerche sono così avanzate
che basta uccidere pochi uomini, pochi competenti, per frenare
lo sviluppo delle armi al nemico. Se per esempio i cinesi ammazzano
cinque genetisti americani che se ne occupano, è improbabile che
gli americani abbiano altri cinque genetisti dello stesso livello
che si occupano degli stessi studi. Quindi è in corso qualche
cosa di questo tipo, e ci sono degli Stati che stanno mettendo
a punto armi di questo tipo: la cosiddetta arma genetica. Un'arma,
un microbo, un batterio, un virus in grado di colpire solo un
tipo specifico di genotipo! Quest'arma genetica fu rilevata da
un membro del Congresso del Parlamento israeliano. Il parlamentare
fece una dichiarazioni misteriosa, e non l'ha più ripetuta. E'
molto allarmante, perché gli effetti di queste armi, assomigliano
a malattie. Come quella che ha colpito Arafat per esempio. Il
presidente dell' OLP, è morto con dei sintomi molto strani: migliaia
di microemorragie nei piccoli vasi, che non corrispondono a nessuna
malattia ufficiale! Da qui il sospetto di avvelenamento, ma avvelenamento
con un'arma molto sofisticata e mirata.
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