SLAI-Cobas - Coordinamento provinciale di Napoli

comunicato stampa

 

FIAT ALFA ROMEO / TNT – POMIGLIANO

 

IL TRIBUNALE DI NOLA ACCOGLIE IL RICORSO DELLO SLAICOBAS E CONDANNA LA FIAT E LA TNT PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE ORDINANDO ALLE AZIENDE LA REINTEGRA DEI LICENZIATI NEL LORO POSTO DI LAVORO

 

…” Repubblica Italiana – In nome della legge comandiamo a tutti gli ufficiali giudiziari che ne siano richiesti ed a chiunque spetti di mettere ad esecuzione il presente titolo, al pubblico ministero di darvi assistenza e a tutti gli ufficiali della forza pubblica di concorrervi quando ne siano legalmente richiesti… Nola li 25 mag. 2006 ”: accogliendo il ricorso d'urgenza (presentato dagli avv. dello Slai Cobas Arcangelo Fele e Giuseppe Marziale “per la repressione di condotta antisindacale” ai sensi dell'art. 28 dello Statuto dei lavoratori), con ordinanza immediatamente esecutiva e “protetta” penalmente , depositata ieri mattina presso la cancelleria del Tribunale di Nola, la dott.ssa Paola Martorana , quale giudice del lavoro, ha censurato…” il carattere antisindacale dei licenziamenti intimati dalla Fiat Auto spa in danno di Domenico Mignano, Marco Cusano, Modestino Gambardella, Ciro D'Oria e Andrea Prete, e dalla spa TNT ARVIL spa in danno di Vittorio Granillo, Rosario Monda e Francesco Manna, e ordinand alle due aziende… “ l'immediata sospensione degli effetti dei provvedimenti di licenziamento e la reintegra dei licenziati nel loro posto di lavoro .

Gli 8 licenziamenti sono avvenuti in conseguenza delle “infuocate” assemblee svolte in Fiat Alfa Romeo dove nel primo e secondo turno di lavoro circa 6.000 operai dell'Alfasud e delle collegate aziende terziarizzate (tra cui la TNT ) contestarono a “muso duro” FIOM-FIM-UILM-FISMIC accusati di aver sottoscritto l'accordo-bidone dei metalmeccanici che scambiava risibili aumenti salariali col lavoro obbligatorio al sabato e le assunzioni alla catena di montaggio di giovani in apprendistato fino a 5 anni. Nelle assemblee volarono alcune uova e qualche leggera asta di plastica ed i sindacalisti confederali furono zittiti dai lavoratori infuriati che, dando una grossa lezione di Democrazia, svolsero pacificamente le assemblee approvando unanimi (a voto palese e per alzata di mano) la mozione di bocciatura dell'accordo presentata dalla Slai Cobas. Licenziamenti del tutto immotivati ed utili -oltre alle due aziende-solo a chi, come il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini (e quello regionale Maurizio Mascoli ), definirono lo Slai Cobas …”una squadraccia fascista” con la malcelata intenzione di coprire i paventati licenziamenti e tenere fuori dalla fabbrica lo Slai Cobas in occasione delle imminenti elezioni dei rappresentanti sindacali. Non è un caso che a giustificazione degli otto licenziamenti illeciti e politici le aziende hanno esibito al giudice le loro bugiarde dichiarazioni: questi uttini…”tacciono ed acconsentono”!

“Questa importante vittoria è stata resa possibile dalla straordinaria solidarietà degli 8.000 lavoratori dell'Alfa e delle terziarizzate, dai loro scioperi ancora in corso contro i licenziamenti politici e lo straordinario obbligatorio al sabato (domani il prossimo) e dalla solidarietà espressa dai lavoratori delle maggiori fabbriche d'Italia, e dall' <altra sinistra di classe> che non si rivede nella coalizione di centrosinistra al servizio dei poteri forti industriali e finanziari, nelle assemblee nazionali del 25 marzo a Napoli e del 13 maggio a Roma: OGGI LA FIAT ED I SUOI SINDACATI HANNO PERSO LA FACCIA E TUTTI I LAVORATORI ITALIANI SONO PIU' FORTI ”… dichiara Mara Malavenda , del coordinamento provinciale di Napoli di Slai Cobas …” adesso ci vuole una vera legge sulla rappresentanza sindacale dalla parte dei lavoratori (e non della combine-concertativa tra aziende e CGIL-CISL-UIL) e da subito saremo tutti al lavoro con assemblee nelle maggiori fabbriche Fiat da tenere fin dai prossimi giorni, per organizzare la manifestazione nazionale a Roma in autunno, decisa unitariamente con tutte le forze della sinistra di classe sociale, sindacale e politica, contro i licenziamenti, la precarizzazione in atto in tutto il mondo del lavoro, per i diritti sindacali ai lavoratori e non il monopolio della rappresentanza conferito dai padroni a CGIL-CISL-UIL con la stipula dei contratti-bidone, per forti aumenti salariali e contro il costituendo ‘regime di centrosinistra' di Prodi, Montezemolo Bertinotti e Rinaldini ”.

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d'Arco, 26/5/2006


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