SLAI-Cobas - Coordinamento provinciale di Napoli

Comunicato stampa

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO / ELEZIONI RSU

VOTO DI SCAMBIO ALLA FIAT PER FARE USCIRE LA QUADRUPLICE SINDACALE (UILM-FIOM-FISMIC-FIM) DALLE SECCHE DELLA CONTESTAZIONE OPERAIA

Settecentocinquanta assunzioni di lavoratori interinali assunti con contratto Fiat a tempo determinato lo scorso aprile in concomitanza delle elezioni politiche, ed altri 550 giovani lavoratori interinali col contratto in scadenza a fine luglio sono stati ‘passati al pettine' e costretti a votare (assieme ai loro padri già dipendenti dell'azienda), prima Prodi e nei giorni scorsi i sindacati confederali. …“E' facile prendere il voto così”… commenta lo Slai Cobas…”agendo sul bisogno di fame di lavoro esistente al sud e costringendo i lavoratori a mettere la testa nel ‘cappio' in cambio delle assunzioni clientelari concertate tra l'azienda ed i suoi sindacati”. …”Elezioni da repubblica delle banane, con i tabulati degli organici dei lavoratori forniti dalla Fiat comprensivi di lavoratori dimessi o trasferiti ad altri stabilimenti e con percentuali bulgare ed inattendibili di votanti: il 95%. (come a dire che centinaia di lavoratori ammalati hanno repentinamente ‘avvertito' lo ‘strano' bisogno di recarsi in fabbrica a votare… ma tant'è…! )”... “Ed inoltre, alla faccia della tanto millantata democrazia', questi cosiddetti sindacati, nella qualità di firmatari di contratti nazionali, si beccano un appannaggio del 33% di delegati in più (non sottoposto al voto dei lavoratori) ed inoltre in Fiat ed aziende collegate raddoppiano i loro sindacalisti designando altrettanti esperti sempre per accordi sindacali precedentemente stipulati.

Ma la ‘forzatura' del voto operaio, condotta dalla Fiat non solo con le assunzioni clientelari ed il voto di scambio ma anche con l'ausilio di una pesantissima repressione antisindacale senza precedenti (coadiuvata dalla Fiom-Cgil) nei confronti dello Slai Cobas e che ha visto il licenziamento strumentale della struttura Slai Cobas di fabbrica cui si è impedito di svolgere la campagna elettorale, reintegrata dal giudice del lavoro a pochi giorni dalle elezioni, dovrà fare i conti con la ribellione operaia che come sempre negli scioperi e nelle vertenze si schiera con lo Slai Cobas -che ciononostante ha tenuto- proprio come avvenuto nelle ultime assemblee generali del 14 febbraio con la clamorosa ed unanime bocciatura del contratto truffa dei metalmeccanici.

 

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano, 23/6/2006


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