| COMUNICATO STAMPA E come se non bastasse non ancora pagato il sussidio di gennaio agli Asu Continua a piovere sul bagnato! Mentre si intensificano le lotte per poter giungere, dopo diciassette anni di assoluto precariato, ad una soluzione, seppure parziale per i lavoratori Asu (attività socialmente utili), Puc (progetti di utilità collettiva) e contrattualizzati per cinque anni degli Enti Locali, accade che i lavoratori Asu non hanno ancora percepito il sussidio relativo allo scorso mese di gennaio. Questi lavoratori che percepiscono un sussidio di appena 480 € al mese, senza alcuna contribuzione ai fini previdenziali, in cambio di venti ore settimanali, ad oggi non hanno percepito un solo euro relativo al mese scorso. E pensare che siamo già alla fine del mese di febbraio. E' fin troppo evidente che con questa modica cifra il lavoratore non possa permettersi particolari lussi ma è anche evidente, che considerata l'entità del sussidio, anche pochi giorni di ritardo possono far cadere interi nuclei familiari nella disperazione più assoluta. La cosa ancora più grave è che il motivo di questo ritardo non trova alcuna valida spiegazione nei competenti uffici regionali. Mentre, a detta delle nuovi sedi siciliane dell'INPS (ente che eroga materialmente il sussidio), la Regione , ad oggi, non avrebbe ancora autorizzato il pagamento. Viene spontaneo chiedersi se stessa sorte hanno subito gli stipendi dei politici regionali e dei lavoratori dello stesso ente… “Forse pecchiamo di presunzione… ma crediamo proprio di no!” Catania 21/02/2006. Il coordinatore regionale dello Slai Cobas (Orazio Calì ) |