SLAI-Cobas - Coordinamento provinciale di Napoli

COMUNICATO STAMPA

 

A VUOTO ANCHE LA COMMISSIONE BILANCIO DI IERI

  E' saltata anche ieri la commissione bilancio all'Ars perché il governo non si è presentato.

“Siamo stanchi di queste continue prese in giro – dice il coordinatore regionale dello Slai Cobas Orazio Calì -, non si può giocare e strumentalizzare le sorti di una categoria di lavoratori (i precari Asu, Puc e contrattualizzati per cinque anni) che da diciassette anni vive in condizione di assoluto precariato». Un appello ai Deputati viene da Saverio dello Slai Cobas di Alcamo: «I deputati di maggioranza e opposizione che dicono di sostenere la nostra causa, diano un segnale chiaro non solo a parole ma anche passando a gesti eclatanti di disobbedienza civile come l'occupazione ad oltranza della commissione bilancio fino a quando non si darà copertura finanziaria alla legge».

«Il disegno di legge sulla stabilizzazione dei precari, in esame all'Ars, - aggiungono Calì e Salvo Scuderi dello Slai Cobas- non è del tutto soddisfacente perché non è risolutivo del problema e soprattutto perché lascia fuori pezzi di lavoratori ex art. 23 della legge 67/88. Ma può rappresentare un punto di partenza a condizione che i lavoratori esclusi siano quanto meno inseriti nella parte programmatica della legge».

Ai lavoratori non è rimasto altro che tornare in piazza a scioperare.

Lo sciopero riprenderà a partire dai primi giorni della prossima settimana orientativamente a partire da m artedì prossimo 21 marzo.

L'appuntamento è a Palermo, davanti al Palazzo dei Normanni sede dell'Assemblea Regionale Siciliana per rivendicare con forza l'approvazione definitiva del disegno di legge sulla stabilizzazione.

 

Allo sciopero hanno deciso di aderire i sindacati Slai Cobas, Diccap, Codires e i sindacati confederali

 

Catania 16 marzo 2006

 

Il coordinatore regionale dello Slai Cobas

Orazio Calì


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