SLAI-Cobas - Coordinamento provinciale di Napoli

Comunicato stampa

 

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO / OTTO LICENZIATI

 

DENUNCIATE FIAT E TNT AL TRIBUNALE DI NOLA PER ANTISINDACALITA' : SONO 170 I TESTIMONI (TRA CUI 162 LAVORATORI DELLA FIAT PRESENTI ALL'ASSEMBLEA) CHE CHIEDONO DI ESSERE ASCOLTATI IN CAUSA DAL GIUDICE AL QUALE SARA' CONSEGNATO IL VIDEO DELLE ASSEMBLEE CHE SMENTISCE LE ACCUSE DELLA FIAT E SBUGIARDA IL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA FIOM GIANNI RINALDINI

 

SABATO 25 MARZO ASSEMBLEA NAZIONALE A NAPOLI CHE SARA' PRECEDUTA DA ASSEMBLEE IN TUTTE LE MAGGIORI CITTA' (VENERDI' SERA A MILANO) PER RILANCIARE LA LOTTA DEI LAVORATORI CONTRO IL CONTRATTO-BIDONE DEI METALMECCANICI E IL SABATO LAVORATIVO, E PER FORTI AUMENTI SALARIALI, L'ABROGAZIONE DELLA FLESSIBILITA' (PACCHETTO TREU – LEGGE BIAGI) E DEL MONOPOLIO SINDACALE DI CGIL-CISL-UIL

 

E' stato depositato stamattina al Tribunale di Nola il ricorso ex art. 28 della legge n. 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori) contro la Fiat Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco e la collegata TNT, con il quale gli avvocati dello Slai Cobas hanno richiesto al Giudice del Lavoro l'attivazione della specifica procedura d'urgenza prevista in caso di attività antisindacale da parte datoriale. La richiesta di immediato reintegro al proprio posto di lavoro per gli otto licenziati (5 dalla Fiat e 3 dalla TNT) è data dall'illecito e strumentale comportamento aziendale.

 

Contenuti del ricorso : …”non è vero che l'assemblea non si è tenuta. Vero è che i dirigenti sindacali di FIOM-FIM-UILM-FISMIC non hanno potuto, o meglio non hanno ritenuto di prendere la parola in conseguenza del forte dissenso espresso con fischi, urla ed invettive dalla stragrande maggioranza dei 3.000 lavoratori presenti. L'assemblea si è poi regolarmente svolta e conclusa con interventi di Domenico Mignano (RSU di Slai Cobas), e di Vittorio Granillo (dell'esecutivo nazionale del sindacato di base) che ha posto al voto la mozione di bocciatura del contratto metalmeccanici. Mozione formalmente approvata alla pressoché unanimità dai partecipanti all'assemblea per alzata di mano ”… “l'art. 20 dello Statuto dei Lavoratori riconosce ai lavoratori il diritto di assemblea. Diritto che viene da loro esercitato su iniziativa delle rappresentanze sindacali. Il forte dissenso espresso è legittimo nell'ambito dell'esercizio collettivo, da parte di migliaia di lavoratori, di diritti sindacali individuali quali anche quello connesso al diritto di riunione in assemblea, e comunque non è in nessuna misura sindacabile dal datore di lavoro, il quale non ha facoltà alcuna di ingerirsi nelle dinamiche sindacali, con il solo limite, per le riunioni svolte all'interno delle unità produttive, che non vengano compiuti illeciti, reati o danni alle persone.

Qualche uova, e qualche asta leggera di plastica lanciate alte sul palco dove erano i dirigenti sindacali confederali ( per lo più esterni allo stabilimento ), che non colpiscono nessuno, non arrecano danni né a persone né a cose. Infatti le uova e le aste si infrangono sulle ampie vetrate degli uffici retrostanti il palco senza assolutamente infrangere i vetri”...” la stessa ripresa video dell'assemblea (e non certo di reparti produttivi o di altri ambiti di pertinenza aziendale), fatta da un giovanissimo operaio della Fiat…”è comportamento legittimo e non vietato né interdetto da nessuna normativa legale e/o contrattuale legittimamente emanata ”…” illegittimo invece l'intervento in assemblea di dirigenti aziendali che hanno minacciato di procedure disciplinari alcuni lavoratori e dirigenti del sindacato di base (condotta gravissima ed illecita posta in violazione dell'art. 3 dello Statuto dei Lavoratori perché trattasi di indebita ingerenza aziendale in una riunione sindacale)”…”di assoluta evidenza è la constatazione che nella vicenda non è esistito quel rischio di grave turbativa e/o di danno di rilevante entità all'attività di Fiat e TNT, tra l'altro malamente, illegittimamente e solo genericamente contestato agli otto licenziati aderenti allo Slai Cobas, e riferito inoltre solo all'esercizio di diritti sindacali e non all'esecuzione della prestazione lavorativa”…” il carattere e la ‘plurioffensività' dell'illecito comportamento aziendale presuppone tutte le premesse affinché il Giudice del Lavoro voglia condannare le due società all'immediato reintegro in fabbrica dei licenziati e reprimere il grave comportamento antisindacale posto in essere da parte datoriale ”.

 

Intanto lo Slai Cobas ha prodotto un vero e proprio videoclip contenente non solo i filmati dell'assemblea del 14 febbraio di Pomigliano, ma anche il precedente sciopero contro il contratto-bidone attuato il 27 gennaio dai lavoratori della Fiat Alfa Romeo, nonché un appello degli otto licenziati che stigmatizza la collusione tra Fiat e Rinaldini (considerato il mandante politico dei licenziamenti) e si rivolge all'intero mondo dei lavoratori dipendenti e del precariato per ‘costruire insieme a tutti' l' assemblea nazionale del prossimo 25 marzo a Napoli in preparazione di una successiva manifestazione nazionale a Roma all'indomani delle prossime elezioni politiche …e rilanciare la mobilitazione per il ritiro dei licenziamenti politici, forti aumenti salariali per i lavoratori dipendenti, abrogazione della precarietà, una vera democrazia sindacale dalla parte dei lavoratori data dall'eliminazione del monopolio e dei privilegi sindacali concessi dal padronato a CGIL-CISL-UIL con la stipula dei contratti-bidone Assemblee con proiezione del videoclip, e dibattito, sono in programmazione nelle maggiori città e zone industriali d'Italia (domani alle 21 a Milano sede Slai Cobas di viale Liguria, 49 – sabato sera dalle 17.00 ad Acerra nuova sede Slai Cobas di via U. La Malfa , 47) .

 

Il videoclip è ‘on line' sui siti WWW.SLAI-COBAS.ORG e WWW.SLAICOBASMILANO.ORG

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d'Arco, 9/3/2006

 


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