| COMUNICATO STAMPA
LO SLAI COBAS SPIEGA I MOTIVI DELLA MANCATA PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO DI OGGI
E RISPONDE ALLE ACCUSE DI CGIL – CISL – UIL
«Le accuse rivolteci dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil sono gravi e strumentali». Lo afferma il coordinatore regionale dello Slai Cobas Orazio Calì. «Lo Slai Cobas – continua Calì – già lo scorso primo marzo aveva provveduto ad annunciare sul proprio sito internet nazionale la programmazione della manifestazione unitaria del 9 marzo assieme alle altre forze sindacali e alle rappresentanze ANCI e URPS (che del resto non hanno partecipato alla manifestazione odierna)».
«Riteniamo indispensabile – dice Calì – specificare il perché della nostra mancata partecipazione alla manifestazione di oggi, rigettando le accuse di mancanza di etica sindacale che ci hanno mosso le segreterie regionali dei sindacali confederali e rispedendole ai mittenti». «Infatti – aggiunge Calì – da circa quindici giorni, con ripetuti contatti telefonici, abbiamo richiesto ai confederali un tavolo comune per giungere alla stesura di una piattaforma condivisa per la stabilizzazione. Ma nonostante le ripetute sollecitazioni i sindacati confederali hanno preferito agire in assoluta solitudine tentando di coinvolgere le altre forze solamente a manifestazione indetta e pubblicizzata senza del resto aver mai comunicato la propria piattaforma».
«Se i sindacati confederali tentano di rovesciare su di noi il fallimento della manifestazione di oggi commettono un ulteriore errore. La scarsa partecipazione di lavoratori è da imputare esclusivamente alla mancata chiarezza della loro posizione e al fatto che per anni hanno rinunciato a lottare per la stabilizzazione dei precari Asu (attività socialmente utili), Puc (progetti di utilità collettiva e contrattualizzati per cinque anni».
Lo Slai Cobas siciliano rivendica con forza la linearità del proprio comportamento sottolineando che il sindacato di base e l'autorganizzazione sono gli unici principi che caratterizzano la propria azione sindacale e sottolinea, così come più volte manifestato in tutte le sedi opportune, di non condividere il disegno di legge del Governo Regionale. Disegno di legge che non ha ancora compiuto il percorso definitivo per giungere all'approvazione definitiva in aula.
Lo Slai Cobas non abbasserà la guardia ed annuncia fin da ora che continuerà a battersi per i lavoratori e con i lavoratori fino alla definitiva stabilizzazione di tutti i precari Asu, Puc e contrattualizzati.
Catania 09/03/2006.
Il coordinatore regionale dello Slai Cobas
(Orazio Calì) |