Comunicato
Termoli 29 settembre 2007
L'assemblea tenuta a Termoli il 29 settembre ha fatto emergere che le repressioni e le intimidazioni da parte dei poteri forti verso gli attivisti e gli iscritti dello SLAI-Cobas sono sempre maggiori. A distanza di pochi giorni da questo evento ci arriva la notizia dei compagni di Arese (Milano) che altri 6 nostri compagni in Cigs sono stati licenziati perché non hanno accettato la mobilità lunga.
Segno che sui posti di lavoro ci siamo eccome , la chiara evidenza sta in questi licenziamenti politici e la prova l'abbiamo ascoltando le motivazioni portate dai lavoratori licenziati.
Luigi Cravero licenziato dalla fiat.powertrain di Termoli il 25 luglio 2007 componente del coordinamento slai di Termoli.
*Domenico Martelli anche lui dello slai-cobas licenziato dalla Ecocall di Vazzano,
*Stefano Musacchio dello slai cobas di termoli gia' licenziato 2 volte dalla Fiat ,
*Stefano Federici licenziato dalla Gepin-Datitalia di Napoli,
*Franco Zanon della fiom licenziato dalla Saceccav di Desio.
In questa assemblea il compagno Luigi Izzo, di Unita' Comunista, ha rimarcato il NO alla manifestazione delle ''SINISTRE'' di governo del 20 Ottobre perché tutt'interna all'ottica opportunista dei piccoli ed insignificanti cambiamenti, che non contrastano, nei fatti, la politica del governo e servono solo a mascherare la funzione di mosche cocchiere di questi signori nei confronti di un governo al servizio dei padroni. Il compagno ha poi insistito sulla necessita' di mettere in campo una concreta lotta sociale e politica del proletariato come classe, per dar forza a tutte le manifestazioni di resistenza alla politica borghese che si sviluppano nelle fabbriche, nel pubblico impiego e nel sociale. Una necessità marcata anche dal coordinatore nazionale dello SLAI-Cobas, Corrado Delle Donne ''mentre i signori banchettano e mangiano alle nostre spalle ci sono licenziamenti o intimidazioni contro lavoratori in tutta Italia”.
L'assemblea ha così rimarcato il fatto che è necessario unire le forze dal basso per dar vita ad una reale mobilitazione contro l'azione del Governo espressione dei poteri forti e appoggiato da CGIL, CISL e UIL.
Il licenziamento dei lavoratori che contrastano le politiche aziendali e di Governo, agisce anche come deterrente e ricatto contro la stessa massa dei lavoratori e se passasse influirebbe anche sugli esiti della lotta per la difesa delle condizioni di lavoro e di vita di tutti noi.
A Termoli,in Calabria, a Milano come a Napoli, i lavoratori licenziati lottano per il loro reintegro in fabbrica, ma lanciano anche un appello a tutte le forze che hanno a cuore il destino e la prospettiva dei lavoratori per un allargamento della lotta e per un'opposizione reale al governo Prodi. Lo sciopero del 9 novembre non può diventare la passeggiata delle belle intenzioni, ma la costruzione di un percorso di unità vera, dal basso su obiettivi condivisi. In questo contesto i lavoratori in assemblea hanno deciso di appoggiare ogni iniziativa che rafforzi la lotta per il rientro dei licenziati ai propri posti di lavoro e perché ogni solidarietà nei loro confronti sia interna al percorso delle prossime mobilitazioni a scala nazionale. Lo slai cobas indica nel prossimo sciopero dell'Orto Mercato di Milano, e in una assemblea contro i licenziamenti ad Arese le prime iniziative per dar forza all'opposizione dei lavoratori al governo dei padroni.
Un saluto particolare viene trasmesso dai compagni di Termoli a tutti gli altri compagni .
In ordine sono intervenuti all'assemblea di Termoli:
INTRODUZIONE Corrado Delle Donne (coordinatore Nazionale SLAI-Cobas); i compagni licenziati Franco Zanon, Luigi Cravero,Domenico Martelli,Stefano Federici ; Luigi Izzo(unita' comunista); Nazareno Piperno (Slai-Cobas Vibo Valentia); Luigi Sito ( S.L.L. Sindacato dei lavoratori in lotta); Stefano Musacchio(SLAI-Cobas Termoli); Mauro Natalini (seg. e cons. regionale molise - Prc ); Aldo Milani(esecutivo Slai-Cobas); Vittorio Granillo(esecutivo SLAI-Cobas ); Giannicola Di Carlo ( dipendente comune di Agnone-Isernia); Michele Michelino(centro di iniziativa proletaria di SestosanGiovanni); Mara Malavenda(Coordinamento Nazionale SLAI-Cobas);
CONCLUSIONE DEI LAVORI Corrado Delle Donne(coordinatore Nazionale SLAI-Cobas).
ESECUTIVO NAZIONALE