
PAOLO PICONE Pomigliano. Sciopero di tutti i tre turni di lavoro oggi nello stabilimento Fiat. È la prima delle iniziative annunciate dai rappresentanti dello Slai Cobas per rispondere ai provvedimenti di sospensione cautelativa dal lavoro notificati dall'azienda a 12 lavoratori, sei dei quali dirigenti dello stesso sindacato autonomo, coinvolti negli scontri durante l'assemblea sindacale in preparazione al referendum sul contratto di lavoro. Ma i rappresentanti dello Slai Cobas, durante un'assemblea svoltasi ieri, hanno anche annunciato che denunceranno l'azienda per violazione dell'articolo 28 dello statuto dei lavoratori e per comportamento antisindacale. Secondo lo Slai Cobas si tratta di «una montatura ed una strumentalizzazione fatta ad arte». E per dimostrarlo annunciano che metteranno in rete il filmato dell'assemblea e delle contestazioni. Ora, Corrado delle Donne, del coordinamento Slai Cobas, spera che «in tempi brevi sia risolta la questione delle lettere di contestazione». Intanto l'azienda ieri ha precisato che i provvedimenti emessi sono soltanto delle sospensioni. Intanto, sempre per oggi, è annunciato un altro sit-in di protesta davanti ai cancelli della Fiat di Pomigliano. A protestare saranno i lavoratori di alcune ditte di trasporto che hanno annunciato anche la richiesta di un incontro con il prefetto di Napoli da parte dei sindaci di Pomigliano e Castello di Cisterna, comuni dove hano sede le ditte. I lavoratori, una settantina circa appartenenti alle ditte Inn Trans, Rs Trasporti srl, e Emanuele srl, lamentano il mancato rinnovo del contratto di lavoro con la Fiat. «Purtroppo - dicono - l'azienda torinese ci ha informati che da domani (oggi per chi legge) il nostro lavoro termina, per lasciare il posto ad altre ditte convenzionate con lo stabilimento di Pomigliano d'Arco».
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