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Ultimo aggiornamento 09 Aprile 2008

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Comunicato stampa

RSU Pubblico Impiego: Le elezioni senza precari sono nulle - Lo Slai Cobas vince una causa pilota al Tribunale di Catania

Nell'ottica del consolidamento del movimento dei lavoratori precari (ex ASU e contrattisti) degli Enti Locali si sono svolte in diverse realtà assemblee delle lavoratrici ed ei lavoratori.
L' 11 maggio a Lercara Freddi (PA), il 16 maggio a Giarre (CT), il 6 giugno a Sortino (SR) ed il 7 giugno a Sant'Alfio (CT) e Bronte (CT).
Alle Assemblee hanno partecipato Orazio Calì e Salvo Scuderi.
Nel corso delle riunioni oltre ad affrontare diverse problematiche inerenti l'applicazione del contratto nazionale specifiche delle singole realtà si è posta l'attenzione sulla normativa prevista nella finanziaria nazionale sulla stabilizzazione dei precari.
A riguardo si è ritenuto unanimemente, viste le specificità regionali, di chiedere la costituzione di un tavolo tecnico Stato-Regione per definire le misure necessarie ad un piano definitivo di fuoriuscita dallo stato di precariato che ormai si protrae dal 18 anni.

Catania 6 giugno 2007

SLAI Cobas Sicilia

scarica il testo della sentenza

Corsi di formazione nella Nuova Pomigliano ribattezzata per l'occasione "ALFATRAZZ".....

Il soprannome spiega bene il clima che si vive li' dentro: si va dalla "TOLLERANZA ZERO" nell'applicazione delle regole , al divieto dell'uso del telefonino fino al divieto di recarsi in bagno oltre le due soste programmate di 10 minuti l'una... Un vero clima di oppressione con l'aggiunta del vigilante fisso che scrive scrive e si annota qualsiasi cosa....
Osservandolo un po' ho notato che si annota ogni intervento che gli operai fanno nel dibattito con i capi e siccome una delle regole ferree è quella dell'aggressivita', anche solo verbale ,punita con la sospensione dal lavoro, nei confronti dei superiori, non vorrei che dai quei fogli uscissero sorprese per i colleghi visto che in alcuni interventi si tende un po' ad alzare il tono della voce...
Il comportamento dei capi è molto ambiguo nel senso che prima ti provocano vietandoti per esempio di andare in bagno poi alla tua reazione restano calmissimi abbassando addirittura il tono della voce.....
Stasera , per esempio, è successo un episodio che mi ha fatto pensare che l'azienda vuole licenziare un po' di persone..
Un tutor, ovvero uno di quei personaggi venuti ad addestrare i nostri capi ute, è venuto sulla nostra linea , ha chiamato il capo da parte e gli ha parlato poi si è rivolto a noi dicendo le testuali parole:"Avete saputo che abbiamo fatto 60 provvedimenti disciplinari in verniciatura?" Felice Mercogliano rsu fismic lo ha stoppato dicendogli che erano stati tolti... ma lui è tornato a parlare della regola della puntualità punita anche per un solo minuto di ritardo.
Le mie conclusioni sono che le persone di cui sopra sono state inserite apposta nei corsi per provocarci ed esasperare gli animi e farci reagire così da dare la possibilità all'azienda di buttarci fuori....
E purtroppo ci sta riuscendo visto che già c'è stato qualche licenziamento.....
Dobbiamo avere la forza e l'intelligenza di non accettare provocazioni!
Dal carcere di massima sicurezza "ALFATRAZZ"
Anna Solimeno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa

 

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO / CONTRO IL ‘PIANO MARCHIONNE' ED I REPARTI-CONFIN0

 

 

“MISSION SEVEL NEVER DIE”: IN ELICOTTERO ALLA ‘APOCALYPSE NOW' GLI UOMINI FIAT CONTROLLANO ‘DAL CIELO' LA FORTE LOTTA DEI LAVORATORI DI POMIGLIANO CONTRO IL ‘PIANO MARCHIONNE' E L'ISTITUZIONE DEL REPARTO-CONFINO AL POLO LOGISTICO DI NOLA DOVE L'AZIENDA, CON VERE E PROPRIE LISTE DI PROSCRIZIONE, INTENDE TRASFERIRE 316 LAVORATORI TRA POLITICIZZATI (DI CUI 100 ISCRITTI ALLO SLAI COBAS) ED AMMALATI PER EVIDENTI PATOLOGIE PROFESSIONALI. IN ELICOTTERO GLI UOMINI FIAT SCAVALCANO I ‘PICCHETTI' SINDACALI PER TRASFERIRE LE FIANCATE DEL DUCATO DAL REPARTO STAMPAGGIO DI POMIGLIANO ALLA SEVEL DI VAL DI SANGRO.

 

Scoop dello Slai Cobas che, nella sua TV in internet (www.mogulus.com/slaicobastv) pubblica un filmato girato dagli ‘uomini-Fiat', messo da loro su youtube e poi immediatamente ritirato: questo importante documento si commenta da solo e rappresenta la vera ‘filosofia' autoritaria e repressiva della Fiat rilanciata dal ‘piano Marchionne' e che punta alla ‘militarizzazione della fabbrica' ed alle ‘epurazioni' di infausta memoria dei militanti sindacali .

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d'Arco, 24/4/2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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uComunicato stampa

 

 

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO / CONTRO IL PIANO-FARSA DI MARCHIONNE ED I REPARTI-CONFINO

 

COME SLAI COBAS ABBIAMO FORTI RAGIONI E SIAMO CONSAPEVOLI DELLA NOSTRA FORZA DI RAPPRESENTANZA COLLETTIVA CONFERITACI CON VOTO FORMALE E PALESE DAI LAVORATORI DELLA FIAT E DELLE COLLEGATE AZIENDE TERZIARIZZATE OPERANTI ALL'INTERNO DEL PERIMETRO DELLO STABILIMENTO NELLE ASSEMBLEE GENERALI DI FABBRICA TENUTE SIA IL 10/4/2008 (APPROVAZIONE UNANIME DELLA MOZIONE PRESENTATA DA LUIGI APREA , DELEGATO RSU SLAI COBAS NELL'ASSEMBLEA DEL 1° TURNO E IN QUELLA DEL 2° TURNO), CHE IN QUELLE DI IERI (1° TURNO: MOZIONE PRESENTATA DA VITTORIO ZUCCHERINO PER LO SLAI COBAS ED APPROVATA UNANIMAMENTE - 2° TURNO: MOZIONE PRESENTATA DA SERGIO D'ALESSANDRO PER LO SLAI COBAS ED APPROVATA UNANIMAMENTE)

 

Tentare di ‘declassare' le assemblee di ieri ad ‘riunioni' di poche centinaia di lavoratori come fatto da qualche sindacato confederale significa offendere l'intelligenza dei lavoratori e dei giornalisti: possibile che alle assemblee sindacali retribuite convocate ieri congiuntamente da FIOM-FIM-UILM-FISMIC abbiano partecipato (nel primo e nel secondo turno) appena ‘”poche centinaia di lavoratori?! Assemblee svolte a ‘caldo' su tematiche e forti vertenze sindacali in atto contro il ‘piano Marchionne' che sta portando allo sfascio lo stabilimento ed contro il collegato reparto-confino del polo logistico ?! Vertenze interessanti circa 7.000 lavoratori del primo e secondo turno e di quello centrale della Fiat e delle aziende collegate operanti all'interno del perimetro dello stabilimento di pomigliano : delle due l'una: o è una bufala ( come in effetti è avvenuto per ‘coprire' la scelta assembleare e pubblica dei lavoratori di accettare le argomentazioni presentate dallo Slai Cobas e di votarne tutti la mozione presentata ), oppure in fabbrica FIOM-FIM-UILM-FISMIC non rappresentano neppure se stessi .

 

Né fa gli interessi dei lavoratori chi, isolato, tenta di trasformare in questioni di ordine pubblico ( con tafferugli per mera propaganda mediatica ) nel ruolo di ‘sindacato civetta' con azioni attuate da persone esterne ed estranee ai lavoratori della fabbrica: il cosiddetto ‘sciopero' di oggi (tanto gonfiato da alcuni media compiacenti) è miseramente fallito, mancando l'indizione di sindacati rappresentativi presenti in fabbrica .

 

Resta il fatto che tutti i lavoratori della fabbrica hanno rispedito al mittente il ‘piano Marchionne' ed il reparto-confino e FIOM-FIM-UILM e FISMIC (e quindi non più solo lo Slai Cobas), nelle assemblee di ieri hanno fatto retromarcia (dall'auspicato accordo con ‘garanzie' sul ‘polo logistico' al… “ rientro di tutti i 316 lavoratori - di cui 100 iscritti allo Slai Cobas - nei posti di lavoro precedentemente occupati nei reparti Fiat” . Altro fatto interessante è che, dopo le assemblee di ieri, e davanti alle migliaia di lavoratori presenti ( 4.000 in entrambe le assemblee ), FIOM-FIM-ULIM-FISMIC hanno ‘sposato' le tesi di Slai Cobas sull'esistenza di vere e proprie liste di proscrizione redatte dalla Fiat per allontanare dalla fabbrica 316 lavoratori tra militanti sindacali ed invalidi . In questo caso, oltre alla programmazione di prossime lotte congiunte per sconfiggere il grave attacco antisindacale e discriminatorio messo in atto dalla Fiat nei confronti delle O.S. e dei lavoratori ammalati, lo Slai Cobas propone ‘coerenza con quanto pubblicamente affermato dai confederali e l'avvio comune e congiunto di un ricorso ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori contro la Fiat per la repressione di condotta antisindacale ed il rientro in fabbrica dei 316 lavoratori. Comunque, su mandato assembleare dei lavoratori ed in appoggio alle lotte sindacali in corso, lo Slai Cobas, anche da solo, avvierà il ricorso legale con l'attivazione della prevista procedura d'urgenza .

 

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d'Arco, 24/4/208

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Comunicato stampa

 

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO

 

LO SLAI COBAS AVVIA LA VERTENZA LEGALE : A FINE MESE SI PRESENTA IL RICORSO CONTRO I REPARTO-CONFINO

L'INIZIATIVA A SUPPORTO DELLE LOTTE DEI LAVORATORI

 

 

… “SE LA FIAT CON VERE E PROPRIE LISTE DI PROSCRIZIONE AVVIA AL REPARTO-CONFINO DEL POLO LOGISTICO 316 OPERAI SINDACALIZZATI ED INVALIDI, RICHIEDERE ALLA FIAT UN ACCORDO DI ‘GARANZIA' PER QUESTI LAVORATORI (COME FANNO I SINDACATI CONFEDERALI E TUTTI GLI ALTRI AD ESCLUSIONE DELLO SLAI COBAS) SIGNIFICA ACCETTARE DI FATTO LE SCELTE AZIENDALI DI DISCRIMINAZIONE E TRASFERIMENTO PUNITIVO DI MASSA VIETATE DALLO STESSO STATUTO DEI LAVORATORI”.

 

PER QUESTI MOTIVI LO SLAI COBAS ( CHE CON 100 ISCRITTI TRASFERITI DALLA FIAT AL REPARTO CONFINO DELLA LOGISTICA E' IL SINDACATO MAGGIORMENTE COLPITO A FRONTE DELLE POCHE DECINE DI ISCRITTI APPARTENENTI A TUTTE LE ALTRE SIGLE CONFEDERALI E NON ) NON SI E' PRESENTATO ALLA RIUNIONE DI IERI CON LA FIAT NE ' HA PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE DI POCHE DECINE DI PERSONE CHE RICHIEDEVANO DI INCONTRARSI CON LA FIAT E SVOLTA IERI IN PIAZZA DEI MARTIRI A NAPOLI) ED HA GIA' PREDISPOSTO L'ATTIVAZIONE DELLE PROCEDURE DI LEGGE PER L'IMMEDIATA ATTIVAZIONE DI UN RICORSO GIUDIZIARIO D'URGENZA EX ART. 28 L . 300/1970 CON LE RICHIESTE DI REPRESSIONE DELLA GRAVE CONDOTTA ANTISINDACALE MESSA IN ATTO DALLA FIAT E DI IMMEDIATO RIENTRO - AI POSTI DI LAVORO PRECEDENTEMENTE OCCUPATI - DI TUTTI I 316 LAVORATORI DISCRIMINATI : GIA' 100 LAVORATORI HANNO IMPUGNATO E CONTESTATO ALLA FIAT, CONGIUNTAMENTE AL SINDACATO, “IL PROVVEDDIMENTO DI TRASFERIMENTO GEOGRAFICO E DI MUTAMENTO DELLE MANSIONI IN QUANTO ILLEGITTIMO, IRRITUALE E DISCRIMINATORIO E RICHIESTO, AI SENSI DI LEGGE, LA SPECIFICAZIONE DEI MOTIVI DEL PROVVEDIMENTO SETSSO, CIÓ ANCHE CON RIFERIMENTO AI CRITERI DI SCELTA ADOTTATI NELL'INDIVIDUAZIONE DEI LAVORATORI DESTINATI ALL'UNITA CONFINO' DI NOLA”.

 

 

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d'Arco, 17/4/2008

 

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Comunicato stampa

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO

 

SALTA LA TRATTATIVA ALL 'UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DI NAPOLI TRA FIAT E FIOM-FIM-UILM-FISMIC: L'AZIENDA, DOPO AVER FATTO FARE UNA LUNGA ‘ANTICAMERA' A FIOM-FIM-UILM-FISMIC HA DISERTATO L'INCONTRO E CONFERMATO LA DECISIONE DEL REPARTO-CONFINO (A NOLA, FUORI DALLA FABBRICA) PER 316 LAVORATORI

 

TENSIONE ALLE STELLE TRA I LAVORATORI CHE SI RIUNISCONO STASERA ALLE 19.30 ALLE PORTINERIE DELLA FABBRICA PER PREPARARE LO SCIOPERO DEL TURNO DI NOTTE ED ULTERIORI FORTI INIZIATIVE CONTRO IL ‘PIANO MARCHIONNE' ED I REPARTI-CONFINO

LO SLAI COBAS CONFERMA LA DECISIONE DI DENUNCIARE LA FIAT RICHIEDENDO ALLA MAGISTRATURA DEL LAVORO L'ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA D'URGENZA PREVISTA DALLO STATUTO DEI LAVORATORI IN MATERIA DI COMPORTAMENTO ANTISINDACALE PER L'ANNULLAMENTO DEL POLO-LOGISTICO-FANTASMA ED IL RIENTRO IN FABBRICA - A POMIGLIANO E NELLE POSTAZIONI PRECEDENTEMENTE OCCUPATE - DI TUTTI I 316 LAVORATORI

 

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d'Arco, 11/4/2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO

 

I LAVORATORI SCIOPERANO COMPATTI AL PRIMO E SECONDO TURNO CONTRO IL ‘PIANO MARCHIONNE' ED I REPARTI-CONFINO: PARALIZZATA LA PRODUZIONE

 

Dopo l'approvazione nelle assemblee generali di ieri della mozione presentata da Luigi Aprea delegato RSU dello Slai Cobas, stamattina , già dalle prime ore dell'alba, mobilitazione compatta dei lavoratori - appartenenti a tutte le sigle sindacali - contro il ‘piano Marchionne' ed i suoi disastrosi effetti che ha portato alla paralisi totale degli impianti . Paralizzate le catene di montaggio anche al 2° turno . Una unità ‘tecnica' che non nasconde le forti divergenze e polemiche ancora in atto tra lo Slai Cobas ed i sindacati confederali di Fiom-Fim-Uilm-Fismic.

 

Accettare una trattativa-farsa con la Fiat da parte di Fiom-Fim-Uilm-Fismic significa nei fatti accettare la sostanza dei reparti-confino e dello liste di ‘proscrizione' con cui l'azienda intende ghettizzare i lavoratori ‘indesiderati' per motivi sindacali o per ridotte capacità lavorative conseguenza delle diffuse patologie professionali da sforzo prolungato che ormai colpiscono alcune migliaia di lavoratori”… dichiara lo Slai Cobas …” il passo successivo porterà alla prossima cessione di questi lavoratori a ditte esterne col prevedibile e collegato carico di cassa integrazione, mobilità e licenziamenti come tra l'altro già è avvenuto per la KSS di Arzano o per la procedura di mobilità avviata dalla Novafero con l'accordo dei sindacati confederali e lo Slai Cobas che è l'unico sindacato che non ha firmato l'accordo. Un processo – quello delle liste di proscrizione e dei reparti-confino destinato ad estendersi ad altri lavoratori sia della Fiat che delle collegate aziende di servizio e fornitrici in funzione dell'incapacità produttiva data dal mancato riammodernamento impiantistico.Oggi, ad oltre due mesi dalla ripresa lavoro, gli impianti (fatiscenti di 40 anni) restano' tal quali' e non consentono la produzione: 4.000 vetture difettate sono in questi giorni accatastate nei reparti della fabbrica e l'azienda non è nemmeno riuscita, a casusa dello note strozzature tecniche, a fare i 4 sabato di recupero programmati. Inoltre, della logistica già si occupa la DHL : a che serve un ‘secondo' polo logistico, se non alla sola espulsione dei lavoratori ” ?

 

Intanto, in crisi per lo sciopero in corso, la Fiat ha convocato in extremis, nel pomeriggio, un incontro ‘urgente' con i soli sindacati confederali (alle 14.30 presso la sede dell'Unione degli Industriali di Napoli) mentre lo Slai Cobas , che è il maggior sindacato colpito dalle liste di proscrizione ( circa 100 dei 316 lavoratori sono iscritti allo Slai Cobas a fronte di 50 appartenenti a tutti gli altri sindacati ) già preannuncia, inoltre, una nuova denuncia alla magistratura del lavoro attivando la procedura d'urgenza prevista per i sindacati dall'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, e con la richiesta di ‘rimozione del reparto confino del polo logistico' (per effetto del comportamento illegittimo ed antisindacale messo in atto dall'azienda in violazione della legge n. 300/70) ed il ‘rientro di tutti i 316 lavoratori nei precedenti reparti di appartenenza in quanto l'esternalizzazione dei lavoratori è inficiata dal grave e reiterato comportamento antisindacale messo in atto dalla Fiat nei confronti dello Slai Cobas ed in consapevole e reiterata violazione dell'obbligatorio principio di correttezza e buonafede incombente su parte datoriale .

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d'Arco, 11/4/2008

 

www.slai-cobas.org - www.slaicobas.it - www.mogulus.com/slaicobastv - www.youtube.com/slaicobas

 

 

 

 

FIOM-FIM-UILM-FISMIC E “SINDACATI-CIVETTA” SONO COMPLICI DELLA FIAT NELLA COSTITUZIONE DELLE ‘LISTE DI PROSCRIZIONE' E DEI REPARTI-CONFINO PER ‘ALLEGGERIRE' GLI ORGANICI A COMINCIARE DAI 316 DEL COSIDDETTO ‘POLO LOGISTICO'

E tutti insieme, invece di contrapporsi alla costituzione del finto polo logistico - che a nulla serve tranne che a sbattere fuori i lavoratori - mestano nel torbido chiamando a scioperare i lavoratori mentre si preparano a firmare l'ennesimo accordo-truffa che accetta, nella sostanza, la costituzione del cosiddetto ‘polo logistico' e la logica delle liste di proscrizione e dei reparti confino, limitandosi a rivendicare risibili ed strumentali ‘garanzie' di ‘permanenza' in Fiat dei lavoratori: consentire alla Fiat - con prospettato accordo sindacale - la costituzione di ‘ramo d'azienda' (polo logistico) significa nei fatti accettare la prossima cessione di questi lavoratori a ditte esterne col prevedibile e collegato carico di cassa integrazione e mobilità. Un processo poi destinato ad estendersi ad altri lavoratori sia della Fiat che delle aziende collegate . E' esattamente così che fecero nelle precedenti ristrutturazioni-espulsive (Selca, Cablato, cassoni/LIFI, ricambi, bisarchisti ecc. per finire, nei tempi recenti, alla cosiddetta ‘isola dei famosi' di Logint-TNT-DHL dove, tra la l'altro, le aziende non hanno nemmeno versato i contributi pensionistici ai lavoratori come da avvenuti accertamenti della magistratura su intervento dello Slai Cobas e da ricorsi giudiziari in atto).

 

Quegli stessi sindacati (e ‘collegati') che fino ad ieri hanno plaudito a piene mani la Fiat oggi si arrabattano nel tentativo di ‘ salvare la faccia e confondere i lavoratori ' mentre continuano ad appoggiare di fatto l'insostenibile ‘piano Marchionne' che punta a scaricare le colpe del disastro industriale di Pomigliano sulla pelle dei lavoratori stessi con l'aumento esasperato degli insopportabili ritmi di lavoro (e della repressione aziendale coi vigilantes nei reparti) ed il programmato ridimensionamento occupazionale a cominciare dai 316 dei corsi-fantasma di Napoli. Non a caso a oltre un mese dalla ripresa lavoro gli impianti (vecchi 40 anni) rimangono ‘tal quali' e non consentono la produzione: migliaia di vetture difettate sono accatastate nei piazzali della fabbrica e l'azienda non è nemmeno riuscita a fare i quattro sabato di recupero programmati .

 

Venerdì 11 aprile 2008  

SCIOPERO DI 8 ORE PER OGNI TURNO DI LAVORO

 

Lo Slai Cobas denuncia le complicità confederali con la Fiat e indice otto ore di “ sciopero coincidente ” affinchè sia fatta la NECESSARIA CHIAREZZA tra i lavoratori, condizione indispensabile per ottimizzare la lotta al ‘piano Marchionne' e ai reparti-confino e difendere la democrazia sindacale in fabbrica, i diritti dei lavoratori ed i livelli occupazionali .

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d'Arco, 10/4/2008

 

www.slai-cobas.org - www.slaicobas.it - www.mogulus.com/slaicobastv - www.youtube.com/slaicobas

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOCUMENTI

MISSION SEVEL NEVER DIE

CONTRO IL PIANO-FARSA DI MARCHIONNE ED I REPARTI-CONFINO

LO SLAI COBAS AVVIA LA VERTENZA LEGALE

SALTA LA TRATTATIVA ALL 'UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DI NAPOLI TRA FIAT E FIOM-FIM-UILM-FISMIC

I LAVORATORI SCIOPERANO CONTRO IL ‘PIANO MARCHIONNE'

LOTTA AL PIANO MARCHIONNE - SCIOPERO

ASSEMBLEA PUBBLICA A POMIGLIANO

IL CONTRATTO-CAPESTRO DEI METALMECCANICI

L'ALFATRAZ DEL PIANO MARCHIONNE VA RISPEDITA AL MITTENTE

LO SLAI COBAS DENUNCIA GRAVI DISCRIMINAZIONI PER I LICENZIATI

OPERAI INFURIATI CONTRO IL PIANO MARCHIONNE

LA FIAT LICENZIA LUIGI APREA

IL LICENZIAMENTO DI VITTORIO GRANILLO

SCOCCA PRECIPITA SU POSTAZIONE DI LAVORO

ASSEMBLEA PUBBLICA A NAPOLI

RICHIESTA DI RETTIFICA IN BASE ALLA LEGGE SULLA STAMPA

REFERENDUM WEELFARE

ASSEMBLEE-WELFARE ALLA FIAT ALFA ROMEO – POMIGLIANO

Ratti in fabbrica

Termoli 29 settembre 2007

Sciopero generale contro il governo

Assemblea Nazionale

La cessione del Banco di Napoli

Solidarietà per il compagno Luigi

Espulsione di Domenico Mignano dalloSlai Cobas

Su .....Tronchetti Provera

Amianto, azienda condannata per morte operaio

Contro l'isolamento carcerario

Decreto legge per il riempiego dei lavoratori ultracinquantenni

Effetti del fiscal drag sulle pensioni

Informazione per lavoratori esposti all'amianto

Speculazioni miliardarie INAIL

Tar-tassare il TFR

Integrazioni salariali

La sicurezza dei fondi pensione

Buona resa dei fondi pensione ?

Tassazione annua 2005

Gli aumenti salariali della piattaforma dei confederali

Il lavoratore può astenersi dal lavoro se questo comporta pericoli per la sua salute

da Repubblica: Approvata riforma TFR

La riforma del TFR punto per punto

 

..Un pò di Storia

 

- Il Primo maggio: storia di una ricorrenza

- Storia dell'arsenale nucleare israeliano

- Sulla Val di Susa

- L'Australia cancella il sindacato

- Non per giustificare le foibe

- Elezioni veicolo di democrazia......in Iraq come in Vietnam

- Per non dimenticare

- La missione antica Babilonia e il petrolio di Nassirya